“Luoghi in cui la terra sembra toccare il cielo”: grandi emozioni ieri sera con il “drone show”
Un suggestivo omaggio al Santissimo Crocifisso con un coinvolgente spettacolo inedito. LE FOTO e IL VIDEO
MONREALE, 2 maggio – Grandissime emozioni ieri sera, dopo il concerto di Nina Zilli, con lo spettacolo del drone show, che ha fatto stare Monreale per poco meno di un quarto d’ora col naso all’insù.
Un susseguirsi di immagini, che hanno avvolto il pubblico sin dal primo istante, trasformando il cielo di Monreale in un palcoscenico sospeso tra meraviglia e memoria. A colpire nel profondo sono state soprattutto le parole, intense e vibranti, scritte e recitate da Mariella Sapienza, capaci di guidare gli spettatori in un viaggio carico di suggestione e significato.
L’evento, come ci era stato anticipato dagli organizzatori, ha rappresentato un’esperienza unica nel suo genere: per la seconda volta in Sicilia e per la prima nella provincia di Palermo, un sistema di droni luminosi ha dato vita a una straordinaria narrazione nel cielo notturno. Grazie a tecnologie avanzate e a coreografie perfettamente sincronizzate, centinaia di luci in movimento hanno disegnato figure, simboli e sequenze spettacolari, raccontando la storia del Santissimo Crocifisso di Monreale. Il risultato è stato un racconto visivo immersivo, capace di fondere tradizione e innovazione in un’unica, potente esperienza sensoriale.
La voce narrante di Mariella Sapienza, poi, che ha accompagnato il pubblico lungo un percorso emozionale tra immagini e memoria, valorizzando uno dei simboli più identitari della comunità monrealese, hanno dato profondità e anima allo spettacolo, rendendo ogni immagine ancora più evocativa. La scelta della musica, invece, e la sua sincronizzazione con gli effetti visivi è stata curata da Mauro Fasone e dal figlio Riccardo.
Impossibile, poi, non ricordare Andrea, Massimo e Salvo, gli angeli che non ci sono più, ai quali è dedicata questa edizione numero 400 del Santissimo Crocifisso.Uno susseguirsi di immagini, che hanno avvolto il pubblico sin dal primo istante, trasformando il cielo di Monreale in un palcoscenico sospeso tra meraviglia e memoria. A colpire nel profondo sono state soprattutto le parole, intense e vibranti, scritte e recitate da Mariella Sapienza, capaci di guidare gli spettatori in un viaggio carico di suggestione e significato.
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