Il beneficio consente di usufruire di uno “sconto” del 25% sulla Tari
MONREALE, 8 aprile – Sono ormai note le modalità relative al riconoscimento del bonus sociale rifiuti, che consente di usufruire di una riduzione del 25 per cento sulla Tari.
Il beneficio spetta agli utenti il cui stato di disagio economico viene attestato dall’Inps sulla base della “dichiarazione sostitutiva unica” (DSU) presentata dagli interessati per l’accesso alle prestazioni sociali agevolate.In particolare, il bonus viene attribuito ai nuclei familiari con Isee non superiore a 9.796 euro ovvero fino a 20.000 euro per quelli con almeno quattro figli a carico; viene riconosciuto in maniera automatica, per cui non è necessario che l’interessato ne faccia richiesta presentando alcun modulo né apposita istanza. Resta da precisare cosa accade nelle situazioni in cui a carico dei potenziali beneficiari dell’agevolazione risultino morosità pregresse nel pagamento della tassa sui rifiuti: e allora è utile fare un po’ di chiarezza sull’argomento.
In proposito, va tenuto presente che la sussistenza di debiti a carico del contribuente per mancati pagamenti della Tari riferita ad anni precedenti può incidere sull’effettivo ottenimento dell’agevolazione. Infatti, nei casi di accertata irregolarità dei versamenti, il Comune ha la possibilità (ma non l’obbligo) di trattenere il bonus rifiuti a compensazione dell’ammontare rimasto insoluto e oggetto di sollecito di pagamento, da inviarsi tramite raccomandata o posta elettronica certificata, ovviamente nei limiti dell’importo dovuto.
La facoltà di procedere in tal senso dev’essere espressamente indicata dall’ufficio tributi nel sollecito stesso, evidenziando altresì che l’agevolazione sarà trattenuta a compensazione delle somme pregresse parzialmente o totalmente non versate.