Il progetto è curato dalla Questura di Palermo insieme all’Associazione Quarto Savona 15, presieduta da Tina Martinez Montinaro
PALERMO, 2 aprile – Un gesto carico di significato per rinnovare l’impegno nella diffusione della cultura della legalità e nel ricordo delle vittime di mafia.
La Polizia di Stato ha consegnato ai principali vescovi siciliani l’“Olio di Capaci”, iniziativa che negli anni si è affermata come potente simbolo di memoria condivisa e di rinnovamento civile. La cerimonia, promossa dalla Questura di Palermo, ha visto la consegna di un’ampolla contenente l’olio ricavato dagli ulivi del Giardino della Memoria di Capaci, luogo che custodisce il ricordo delle vittime della violenza mafiosa e richiama costantemente i valori di giustizia e legalità.
I destinatari dell’iniziativa sono stati l’arcivescovo metropolita di Palermo, Corrado Lorefice, l’arcivescovo di Monreale, Gualtiero Isacchi (nella foto il momento della consegna), il vescovo di Cefalù, Giuseppe Marciante, e il vescovo dell’Eparchia di Piana degli Albanesi, Raffaele De Angelis.
Il progetto “Olio di Capaci” è curato dalla Questura di Palermo insieme all’Associazione Quarto Savona 15, presieduta da Tina Martinez Montinaro, vedova di Antonio Montinaro, uno degli agenti della scorta di Giovanni Falcone, ucciso nella Strage di Capaci.
L’iniziativa si inserisce in un più ampio progetto nazionale che prevede la distribuzione dell’olio alle diocesi italiane. L’olio, consacrato durante la Messa Crismale del Giovedì Santo, sarà poi utilizzato nel corso dell’anno liturgico, assumendo così anche una valenza religiosa oltre che civile. “La sua forza simbolica – sottolinea la Questura di Palermo – rappresenta un segno concreto di memoria condivisa e di impegno collettivo nella promozione della legalità e dei valori fondanti della comunità”.
Un gesto che unisce istituzioni civili e religiose nel nome della memoria e della responsabilità, affinché il sacrificio delle vittime di mafia continui a tradursi in un messaggio vivo per le nuove generazioni.