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Nasce l’associazione M.A.S.: un progetto dedicato alla memoria, all’amicizia e alla speranza

· Cronaca varia

Si costituirà parte civile nel processo relativo ai tragici fatti di sangue del 27 aprile scorso

MONREALE, 7 dicembre – Sarà piazza Guglielmo a fare da cornice il 28 dicembre, alle ore 10, alla cerimonia di inaugurazione dell’associazione M.A.S. – Memoria, Amicizia, Speranza, un’iniziativa fortemente voluta e patrocinata dal Comune di Monreale.

Il progetto nasce in memoria di Massimo Pirozzo, Andrea Miceli e Salvo Turdo, e vuole trasformare il ricordo in un impegno collettivo rivolto alla comunità e soprattutto ai più giovani.
La giornata inizierà con i saluti istituzionali e i ringraziamenti, cui seguirà l’ufficializzazione dell’associazione. Alle 10:30 è previsto l’intervento di rappresentanti delle associazioni coinvolte e degli ospiti presenti alla cerimonia.

Alle 10:45 prenderà il via la corsa amichevole “Passi di Speranza” – StraNatalè, realizzata in collaborazione con Marathon Monreale. Parallelamente saranno attivate attività e laboratori per bambini, famiglie e comunità, con l’obiettivo di creare un momento di aggregazione e partecipazione attiva.
Uno dei momenti più attesi della giornata sarà il Flash Mob “Cerchio della Memoria”, in programma alle 12:15: un gesto simbolico e collettivo dedicato non solo a Massimo, Andrea e Salvo, ma anche a tutte le giovani vite spezzate, affinché la memoria diventi spinta al cambiamento e alla solidarietà.

La mattinata si concluderà alle 12:30 con uno spettacolo di animazione curato dall’associazione Rainbow, pensato per coinvolgere famiglie e bambini, mantenendo vivo il senso di comunità che ispira il progetto M.A.S. L’evento vede la collaborazione di numerose realtà associative del territorio, unite dall’obiettivo di promuovere valori condivisi e offrire opportunità di incontro e sostegno. 

· Enzo Ganci · Editoriali

MONREALE, 31 dicembre – Sarà molto difficile, anzi sarà forse impossibile, per la comunità monrealese, archiviare quest’anno come uno dei tanti. Come l’ennesimo che va in soffitta, tra gioie, dolori, rimpianti o speranze.

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