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Creazione degli orti urbani a Monreale, un impegno (finora) tradito

· Nicola Giacopelli · Cronaca varia

L’iniziativa è prevista dal programma elettorale del sindaco Arcidiacono

MONREALE, 2 ottobre – Sino ad oggi a Monreale nulla sembra muoversi, in termini concreti, per la creazione dei cosiddetti “orti urbani”.

Il programma amministrativo con cui il sindaco Arcidiacono lo scorso anno si è proposto agli elettori (che lo hanno largamente premiato) conteneva uno specifico impegno a promuovere questa lodevole iniziativa, che in diverse realtà italiane è già stata proficuamente attuata.
L’idea è di individuare in ambito urbano aree utili a ospitare degli orti da mettere a disposizione dei cittadini che intendono dedicarsi ad attività di giardinaggio e alla coltivazione di frutta e ortaggi, coinvolgendo in via prioritaria le comunità scolastiche, gli enti associativi ed i centri per anziani.

Si tratta di una iniziativa indubbiamente interessante, destinata anche a svolgere una rilevante funzione educativa, didattica e sociale, poiché l’orticoltura urbana rappresenta un efficace strumento di aggregazione e inclusione sociale, favorendo al contempo la sensibilizzazione verso le tematiche ambientali e l’avvicinamento alla natura.
La creazione degli orti cittadini, peraltro, sarebbe utile pure per sottrarre all’abbandono e al degrado aree verdi di proprietà comunale nelle quali attualmente l’incuria regna sovrana, tanto nelle zone periferiche di Monreale quanto nelle frazioni.

Nell’intento di rilanciare la proposta, pochi mesi addietro i consiglieri comunali che fanno parte del gruppo “La nostra terra” hanno reso noto di aver predisposto un apposito ordine del giorno.
Tuttavia finora - per quanto è dato sapere - ai formali impegni programmatici e alle successive sollecitazioni non ha fatto seguito nessuna azione concreta; eppure non dovrebbe essere particolarmente difficoltoso o complicato avviare il virtuoso percorso che porta alla creazione di alcune aree ortive: è probabile che serva soltanto un po’ di buona volontà.
È sotto gli occhi di tutti l’alacre impegno con cui gli amministratori monrealesi si prodigano in maniera indefessa nel promuovere, organizzare e finanziare spettacoli, sagre, manifestazioni ludico-ricreative, feste e «fisticedde» di ogni genere e specie; sapranno trovare un minimo di tempo per far finalmente nascere qualche orto urbano? Come scriverebbe chi si esprime in maniera rispettosa e forbita, “si rimane in fiduciosa attesa”.

· Enzo Ganci · Editoriali

MONREALE, 31 dicembre – Sarà molto difficile, anzi sarà forse impossibile, per la comunità monrealese, archiviare quest’anno come uno dei tanti. Come l’ennesimo che va in soffitta, tra gioie, dolori, rimpianti o speranze.

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