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(foto archivio MonrealeNews)

L’Auser di Monreale riparte con un autunno ricco di eventi, cultura e socialità

· Cronaca varia

Il presidente Cigno: “Un punto di riferimento per gli anziani della città”

MONREALE, 26 settembre – Dopo la pausa estiva, i soci del Circolo Auser di Monreale tornano a riempire di vita i locali della sede con un calendario fitto di appuntamenti che spazia dalla socialità alla cultura.

Tra corsi di ballo, tornei di Burraco, lezioni di postura, gite sociali e le conviviali cene del sabato sera, le attività proseguono con rinnovato entusiasmo e spirito di partecipazione.
Il mese di ottobre si preannuncia particolarmente intenso. Si comincerà il 4 ottobre con la tradizionale Festa dei Nonni, un pomeriggio all’insegna dell’allegria in cui i nipotini saranno protagonisti tra giochi, merenda e i racconti degli anziani, custodi di memoria e valori. L’11 ottobre sarà invece la volta della Conferenza Medica organizzata in collaborazione con la S.A.M.O., associazione attiva nel territorio, che vedrà la partecipazione dei suoi principali rappresentanti per affrontare temi legati alle malattie neurodegenerative e oncologiche, di grande interesse per i soci.

Il 16 ottobre, infine, l’Auser ospiterà Adelmo Cervi, figlio di Aldo, uno dei sette fratelli Cervi trucidati dai repubblichini nazifascisti a Reggio Emilia il 28 dicembre 1943, che porterà la sua testimonianza diretta di una vicenda familiare segnata da un doloroso capitolo della storia italiana.
Accanto a queste iniziative, prenderanno il via anche nuovi percorsi formativi, come il corso di inglese di primo livello e quello dedicato al cucito e al ricamo, pensati per arricchire le competenze e stimolare la creatività degli iscritti.
“Con questo ricco ventaglio di proposte – afferma il presidente Biagio Cigno – l’Auser di Monreale conferma ancora una volta il proprio ruolo di punto di riferimento per gli anziani del territorio, promuovendo socialità, cultura e solidarietà”.

· Enzo Ganci · Editoriali

MONREALE, 31 dicembre – Sarà molto difficile, anzi sarà forse impossibile, per la comunità monrealese, archiviare quest’anno come uno dei tanti. Come l’ennesimo che va in soffitta, tra gioie, dolori, rimpianti o speranze.

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