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Monreale, controlli dei carabinieri: cinque lavoratori in nero nelle bancarelle

· Cronaca varia

Giro di vite anche in altri centri della provincia: sanzioni per quasi 90 mila euro

PALERMO, 22 settembre – A Monreale, così come in altri centri della provincia, i carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Palermo hanno avviato una serie di controlli.

In ognuna delle cinque postazioni di vendita di abbigliamento e accessori controllate giovedì scorso è stato trovato un lavoratore in nero. Si trattava di cittadini cingalesi impegnati a sistemare o vendere la merce lungo le bancarelle, impiegati senza alcuna tutela né garanzia. Per questo motivo sono stati adottati cinque provvedimenti di sospensione delle attività imprenditoriali, quattro legati esclusivamente al lavoro nero e uno per gravi violazioni in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro.
Le verifiche dei militari del Gruppo Tutela Lavoro di Palermo, supportati dalle Compagnie di Carini, Cefalù, Corleone, Monreale, Misilmeri e Petralia Sottana, non si sono limitate al commercio ambulante. Particolare attenzione è stata rivolta anche al settore edilizio, con ispezioni in quattro cantieri a Palermo, Corleone, Polizzi Generosa e Mezzojuso. Qui operavano complessivamente otto imprese, tutte risultate irregolari. Dei ventuno lavoratori identificati, sette sono risultati in nero. Tre delle aziende sono state raggiunte da provvedimenti di sospensione per l’impiego di personale irregolare e per le gravi carenze in materia di sicurezza. Le sanzioni comminate ammontano a 48.400 euro di natura amministrativa e a oltre 40.600 euro di ammende penali.

Tra le violazioni riscontrate spiccano la mancata formazione e la mancata sorveglianza sanitaria dei lavoratori, l’assenza di dispositivi di protezione individuale, la carenza di servizi igienici e la mancanza di personale addetto alle emergenze, al primo soccorso e alla prevenzione incendi. In diversi casi i ponteggi sono stati trovati privi di protezioni adeguate, esponendo le maestranze al rischio concreto di caduta dall’alto. I provvedimenti adottati hanno impedito la prosecuzione di lavori pericolosi, mettendo al riparo sia i lavoratori che i terzi.

L’attività ispettiva ha interessato anche il settore della ristorazione e dei pubblici esercizi. Due ristoranti, a Gangi e Cefalù, e un bar a Cinisi sono stati sottoposti a controllo. In tutti i casi i carabinieri hanno riscontrato violazioni al Testo unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e hanno comminato sanzioni. A Cefalù, in particolare, è stata disposta la sospensione dell’attività imprenditoriale per gravi carenze in materia di sicurezza e per l’impiego di un lavoratore estraneo alla pubblica amministrazione.
Nel complesso, i controlli hanno fatto emergere una diffusa irregolarità che attraversa settori diversi, dal commercio ambulante all’edilizia, fino alla ristorazione, confermando come il lavoro nero e la scarsa attenzione alla sicurezza continuino a rappresentare una delle principali emergenze nel mondo del lavoro in provincia di Palermo.

· Enzo Ganci · Editoriali

MONREALE, 31 dicembre – Sarà molto difficile, anzi sarà forse impossibile, per la comunità monrealese, archiviare quest’anno come uno dei tanti. Come l’ennesimo che va in soffitta, tra gioie, dolori, rimpianti o speranze.

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