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Un "angelo sconosciuto" salva la vita a un giovane monrealese: la famiglia cerca una donna per dirle grazie

· Enzo Ganci · Cronaca varia

“Senza di lei nostro figlio non sarebbe vivo”: l’appello della famiglia per trovare la misteriosa salvatrice

MONREALE, 20 settembre – Sono ancora critiche le condizioni di due giovani monrealesi, M. C. e C.S., rispettivamente di 19 e 20 anni, coinvolti martedì scorso in un grave incidente stradale, mentre erano a bordo di uno scooter a San Martino delle Scale.

Probabilmente a causa di una manovra azzardata, infatti, secondo una prima ricostruzione, una donna a bordo di una utilitaria, avrebbe provocato un fortissimo impatto proprio con lo scooter, facendo rovinare sul selciato i due ragazzi.
A subire le conseguenze più gravi è stato M.C., che ha riportato la frattura scomposta del femore e un forte squarcio al polpaccio. Un po’ meno gravi le condizioni di C.S., al quale è stata diagnosticata la frattura del coccige.

Fortunatamente con prontezza è scattata la macchina dei soccorsi ed i giovani sono stati trasportati in ospedale per le cure del caso. Sul posto pure agenti della Polizia, quelli della Polizia Municipale. Tutti hanno operato con rapidità e professionalità per prestare soccorso ai giovani, le cui condizioni, fin dal primo momento sono sembrate piuttosto critiche.

Proprio a questo riguardo, tra l’altro, particolarmente utile sarebbe stato l’apporto di una donna, della quale non si conoscono ad oggi le generalità, che con grande prontezza di spirito avrebbe stretto una bandiera di stoffa alla gamba di M.C., limitando in qualche modo la copiosa emorragia, evitando, in pratica, che il ragazzo morisse dissanguato, ipotesi che non era affatto da scartare.

Il giovane poi l’indomani è stato operato all’ospedale Civico di Palermo, dove i medici hanno tentato di ricomporgli la frattura.
Adesso la famiglia, che ringrazia sentitamente tutti coloro che sono intervenuti per prestare soccorso al ragazzo, cerca con insistenza questa donna che, come un angelo dal cielo, ha salvato la vita del loro figlio, con il suo preziosissimo intervento.
“Non sappiamo chi sia – raccontano a MonrealeNews – ma a lei dobbiamo la vita di nostro figlio. Vorremmo conoscerla per ringraziarla di presenza dal più profondo del cuore”.

· Enzo Ganci · Editoriali

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