Si tratta dell’architetto Rosa Anna Romano
MONREALE, 12 settembre – Un passo avanti importante per la tutela del patrimonio storico e religioso del territorio.
Con una determinazione dirigenziale emanata mercoledì scorso, il Comune di Monreale ha approvato la nomina del Responsabile Unico del Progetto (RUP) per i lavori di manutenzione e restauro di un’aula del convento annesso al Santuario Maria SS. del Rosario di Tagliavia.
Il progetto, dal valore complessivo di 2 milioni di euro, è stato redatto dall’architetto Guido Fiduccia ed ha già ottenuto l’autorizzazione della Regione Siciliana – Dipartimento dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana. Alla guida del procedimento è stata designata l’architetta Rosa Anna Romano, funzionario tecnico comunale, che sarà affiancata da una squadra di supporto composta da personale delle aree Pianificazione del Territorio e Gestione Risorse.
Si tratta di un intervento atteso da tempo, che mira a restituire nuova vita a uno degli spazi più significativi del convento, da anni bisognoso di manutenzione. La nomina del RUP segna l’avvio delle procedure operative che porteranno al cantiere vero e proprio.
Negli ultimi mesi il Santuario di Tagliavia è tornato spesso al centro della cronaca locale. Durante la festa del Rosario di luglio 2025, centinaia di fedeli provenienti da tutta la provincia hanno preso parte alle celebrazioni, rinnovando una tradizione che affonda le radici nella storia contadina e devozionale della Valle dello Jato.
Ad agosto, invece, il Santuario ha accolto un gruppo di pellegrini provenienti da diverse diocesi siciliane, in occasione del cammino mariano che ha fatto tappa a Monreale. Un evento che ha dato nuova linfa al sito, trasformandolo in punto di riferimento spirituale e culturale. Nel Santuario, infine, sotto la guida dell'arcivescovo Gualtiero Isacchi, domani è in programma il Giubileo dei catechisti, che vedrà arrivare educatori religiosi da tutte le parti della diocesi.
Con l’avvio dei lavori di restauro, il convento annesso potrà presto tornare ad ospitare non solo funzioni religiose, ma anche attività culturali e iniziative comunitarie, rafforzando il legame tra il Santuario e il territorio circostante.