Sull’iniziativa il Consiglio comunale ha espresso parere favorevole
MONREALE, 1 agosto – La casa di riposo “Monsignor Benedetto Balsamo” di Monreale è un istituto assistenziale pubblico che trae origine dalla fusione delle opere pie “Sacro Cuore di Gesù” e “Albergo dei Poveri” (nella foto), fondate rispettivamente nel XVIII e nel XIX secolo.
Nello scorso giugno il consiglio di amministrazione, presieduto dall’arcivescovo Gualtiero Isacchi, ha deliberato di trasformare l’istituto da ente pubblico in fondazione di diritto privato e ha quindi sottoposto la relativa proposta al Consiglio comunale, che, in casi del genere, per legge è tenuto ad esprimere il proprio parere.
E nella seduta di mercoledì scorso l’assemblea consiliare, con voto unanime, si è pronunciata favorevolmente sull’iniziativa: inutile dire che sull’argomento in aula non c’è stata nessuna discussione, né si è registrato alcun intervento.
Dunque è ormai formalmente avviato l’iter che riguarda la “privatizzazione” della casa di riposo, la cui attività dal 2013 viene svolta in uno stabile di chiasso Ciro Menotti di proprietà dell’arcidiocesi; il procedimento si concluderà definitivamente con l’emissione di un apposito decreto dell’assessore regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e del Lavoro.
Grazie a questo provvedimento, la fondazione sarà iscritta nel registro delle persone giuridiche di diritto privato, istituito presso la segreteria generale della presidenza della Regione Siciliana.
Nel 2022 l’opera pia “Reclusorio delle orfane vergini” (conosciuta come “Badiella”) era stata trasformata in ente privato, assumendo la denominazione di “Fondazione Madre Diomira Crispi”. Diverso è stato, invece, il caso dell’opera pia “Santa Caterina”, di cui anni fa è stata dichiarata l’estinzione, con conseguente devoluzione del relativo patrimonio al Comune di Monreale; l’antica sede dell’ex ospedale civico ospita attualmente il fondo moderno della biblioteca ed è utilizzata per lo svolgimento di eventi e manifestazioni artistico-culturali.