Skip to main content

Scoperta una fabbrica clandestina per la produzione di sigarette a Stornara

· Cronaca varia

Il maxi sequestro della Guardia di Finanza ha svelato uno dei più grossi centri in Europa

STORNARA (FG), 28 luglio – Nella mattinata di martedì, i finanzieri del Comando Provinciale di Palermo, su delega della Procura Europea (EPPO) – Ufficio di Palermo, hanno condotto una vasta operazione contro la produzione illecita di tabacchi lavorati di contrabbando.

L’intervento, realizzato con il supporto delle Fiamme Gialle di Foggia e Bari, ha portato alla scoperta, nel comune di Stornara (FG), di un imponente opificio industriale clandestino, perfettamente attrezzato per la produzione su larga scala di sigarette.
Il valore dell’impianto sequestrato supera 1,3 milioni di euro. La struttura, realizzata secondo elevati standard tecnologici, era in grado di produrre quotidianamente circa due milioni di sigarette. Lo stabilimento, sviluppato su due piani – di cui uno seminterrato – e costruito su un’area di oltre 3.000 metri quadrati, custodiva al suo interno un’ingente quantità di materiale. I finanzieri hanno rinvenuto 45 bancali di sigarette per un peso complessivo di circa 13 tonnellate, 165 sacche contenenti tabacco triturato e 134 bancali di materiali utilizzati per il confezionamento dei pacchetti, riportanti marchi contraffatti di note aziende produttrici come Marlboro e Chesterfield.

Durante l’accesso alla struttura, sono stati identificati dieci soggetti di nazionalità ucraina e bulgara, che vivevano in condizioni precarie in stanze improvvisate all’interno dello stesso edificio. Tutti sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per i reati di detenzione di tabacchi di contrabbando e contraffazione di marchi registrati.
Le indagini hanno portato anche al sequestro di ulteriori materiali in un secondo stabilimento ubicato ad Andria, collegato alla medesima rete logistica. Gli investigatori sono riusciti a risalire alla catena di produzione a partire da alcuni sequestri di sigarette avvenuti nei mesi scorsi a Palermo. La localizzazione esatta degli impianti si è rivelata particolarmente complessa, a causa delle precauzioni adottate dai trasportatori per nascondere i luoghi di produzione. Per superare queste difficoltà, è stato messo in campo un capillare lavoro di monitoraggio, supportato dall’impiego di droni, che ha consentito di seguire gli spostamenti degli autoarticolati senza essere scoperti.

Secondo le stime, le sigarette sequestrate, se immesse sul mercato, avrebbero comportato un mancato gettito fiscale per lo Stato e l’Unione Europea pari a 3,2 milioni di euro tra accise e IVA. L’impianto avrebbe potuto generare un profitto illecito di circa 350 mila euro al giorno, ovvero oltre 120 milioni di euro all’anno, causando un danno alle finanze pubbliche stimato in circa 80 milioni di euro.

· Enzo Ganci · Editoriali

MONREALE, 31 dicembre – Sarà molto difficile, anzi sarà forse impossibile, per la comunità monrealese, archiviare quest’anno come uno dei tanti. Come l’ennesimo che va in soffitta, tra gioie, dolori, rimpianti o speranze.

Edizione locale

Rubrica

Rubrica