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Caro bollette, la Cisl di Monreale: “Passaggio all’Amap gestito in maniera disattenta”

· Cronaca varia

Patellaro: “Contiamo su una presa di posizione decisa del sindaco nei confronti dell’azienda”

MONREALE, 2 luglio - Anche la Cisl di Monreale prende posizione al fianco dei cittadini che in questi giorni si sono visti recapitare dall’Amap esorbitanti bollette per i consumi idrici fatturati con decorrenza dal 1° ottobre dello scorso anno.

«Tutto quello che si sta verificando rivela con estrema chiarezza che il passaggio del servizio idrico all’azienda palermitana - dichiara il responsabile comunale del sindacato, Giovanni Patellaro - è stato gestito dal Comune di Monreale in maniera evidentemente disattenta e poco accorta, senza peraltro tenere in considerazione i diritti e le esigenze degli utenti. Il fatto che ci siano oggi tantissimi cittadini “imbufaliti”, oltre che disorientati, è assolutamente comprensibile e giustificato: le risposte che sino ad ora sono state date dagli amministratori appaiono balbettanti e poco rassicuranti. In questa situazione ci saremmo invece aspettati da loro interventi ben più incisivi e concreti: sappiamo che il sindaco Arcidiacono vuol sempre essere dalla parte della cittadinanza e ci appelliamo quindi a lui per una netta, ferma e risoluta presa di posizione nei confronti dell’Amap, che non può continuare ad ignorare le fondate e giuste proteste dei monrealesi».

Il sindacato lamenta inoltre la mancata apertura dell’atteso sportello decentrato dell’Amap a Monreale, che, secondo quanto è stato fatto sapere, dovrebbe comunque essere attivato entro pochi giorni. «In molti comuni della provincia di Palermo gli sportelli per l’utenza sono in funzione da tempo - afferma Patellaro - come ad esempio a Bagheria, Carini, Cefalù, Corleone, Marineo, Partinico, Termini Imerese e Villabate, mentre qui a Monreale si sta correndo ai ripari solamente adesso, dopo che è fragorosamente esploso il caos-bollette».

· Enzo Ganci · Editoriali

MONREALE, 31 dicembre – Sarà molto difficile, anzi sarà forse impossibile, per la comunità monrealese, archiviare quest’anno come uno dei tanti. Come l’ennesimo che va in soffitta, tra gioie, dolori, rimpianti o speranze.

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