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Il Palermitano ancora nella morsa del caldo: allerta arancione domani, sabato sarà bollino rosso

· Cronaca varia

Temperature percepite fino a 34°. Allerta della Protezione Civile: "Rischio ondate di calore e incendi"

PALERMO, 26 giugno – Sarà un fine settimana rovente per la città di Palermo e per il territorio della cosiddetta “cintura”.

La Protezione Civile regionale ha diffuso oggi l’avviso n.124, che preannuncia un’intensificazione dell’ondata di calore in arrivo sulla Sicilia. L’allerta scatta dalla mezzanotte di oggi, giovedì 27 giugno e sarà valida per le successive 24 ore, ma il picco è atteso per sabato 28 giugno.
Per la giornata di domani, venerdì 27 giugno, il capoluogo siciliano sarà in livello 2 di allerta (codice arancione) per ondate di calore. Le temperature percepite toccheranno i 34 gradi centigradi (33, quelli preannunciati a Monreale), con effetti potenzialmente critici per le fasce più deboli della popolazione, come anziani, bambini e persone con patologie croniche.

Ma a preoccupare è soprattutto sabato, quando è previsto il passaggio al livello 3 (codice rosso), il più alto della scala. Questo significa condizioni climatiche estreme con possibili impatti anche sulla salute delle persone in buone condizioni fisiche, se esposte a lungo al sole o sottoposte a sforzi intensi.

Oltre all’allerta caldo, la Protezione Civile segnala anche un rischio incendi di livello medio per la giornata di domani, invitando la popolazione alla massima prudenza, soprattutto in prossimità di aree boschive e rurali.
Le autorità raccomandano di limitare le attività all’aperto nelle ore più calde, bere molta acqua, evitare l’uso dell’auto nelle ore di punta e non accendere fuochi o utilizzare attrezzature che possano generare scintille. Ulteriori aggiornamenti saranno pubblicati sui siti istituzionali della Regione Siciliana e del Comune di Palermo.

· Enzo Ganci · Editoriali

MONREALE, 23 luglio – Il copione si ripete troppo spesso. Le fiamme divorano boschi, campagne e montagne, lasciando dietro di sé cenere, devastazione e una lunga scia di rabbia.

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