Inaugurata la mostra che racconta l’evoluzione della ceramica attraverso i grandi nomi dell’arte moderna e contemporanea. LE FOTO
MONREALE, 19 giugno – Cento opere, sessanta artisti, un unico filo conduttore: la ceramica come forma d’arte pura, svincolata dalla funzione e votata esclusivamente alla bellezza.
Ha aperto i battenti nella sala “Novelli” del Complesso monumentale Guglielmo II la mostra “Da Picasso a Warhol. La ceramica dei grandi artisti”, visitabile fino all’8 dicembre.
Promossa dal Comune di Monreale, con il patrocinio dell’Assemblea Regionale Siciliana, e realizzata in collaborazione con la società Renaissance srl, la rassegna è curata da Vincenzo Sanfo e rappresenta uno degli appuntamenti di punta organizzati in occasione del decimo anniversario del riconoscimento UNESCO al sito arabo-normanno.
Le opere esposte – piatti, brocche, tazze, sculture, oggetti decorativi – provengono da collezioni private e testimoniano il dialogo sempre più stretto tra arte e artigianato. In mostra, le creazioni ceramiche di Pablo Picasso, che negli anni Cinquanta a Vallauris, in Francia, diede nuova dignità espressiva a questa tecnica, aprendo la strada a un intero filone di sperimentazione.
Accanto a lui, le firme di artisti del calibro di Marc Chagall, Joan Miró, Andy Warhol, Salvador Dalí, Marina Abramović, Alighiero Boetti, Maurizio Cattelan e molti altri. Un viaggio attraverso linguaggi e culture che parte dall’Europa e si estende fino all’Asia, agli Stati Uniti e all’America Latina.
“Una mostra importante non solo per la levatura internazionale degli artisti coinvolti – ha dichiarato il sindaco Alberto Arcidiacono – ma anche per Monreale, che grazie all’intuizione dell’assessore Fabrizio Lo Verso alza il livello delle proposte culturali. È anche il battesimo della sala Novelli, ora finalmente fruibile dal pubblico.”
A sottolineare il valore dell’iniziativa anche Marco Intravaia, presidente del Consiglio comunale: “L’esposizione si inserisce nel solco della tradizione artistica di Monreale, da secoli punto di riferimento per la produzione di maioliche. È un modo per riscoprire un’arte antica e al tempo stesso contemporanea, attraverso opere spesso poco conosciute, ma di rara bellezza.”
“Con questa mostra – ha spiegato il curatore Vincenzo Sanfo – abbiamo voluto raccontare l’avventura della ceramica nel Novecento, a partire dal genio di Picasso, che per primo ne ha riscritto i codici trasformandola in linguaggio artistico a tutti gli effetti.”
L’ingresso alla mostra è gratuito. Un’occasione imperdibile per scoprire il lato più inaspettato dei grandi maestri dell’arte moderna, tra innovazione, materia e memoria.
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