Opera dei pupi: è scomparso il maestro Onofrio Sanicola, ''oprante'' di Marineo

Per tanti anni, insieme al puparo Enzo Rossi ha raccontato le gesta eroiche dei paladini di Francia, nel teatrino “Guglielmo” a Monreale. Aveva 78 anni

MONREALE, 28 gennaio – Il teatro dei pupi e il mondo della cultura più in generale perdono un grande uomo e un accorato sostenitore dell’epopea cavalleresca cantata nell’opera dei pupi.

Ci lascia sgomenti la notizia della scomparsa di Onofrio Sanicola (nella foto), persona gioviale e contraddistinta da molteplici interessi, uno tra tutti il teatro dei pupi e i suoi personaggi.
Una passione per i paladini iniziata fin dalla giovane età, e consolidatasi quando negli anni ’ 80, ereditando gli scenari e il mestiere dal puparo Nino Cacioppo, iniziò la sua fantastica avventura di “oprante” e raccontatore di storie.
Nato nel 1942 a Marineo, terra a cui è rimasto sempre legato, fondò teatri in diverse città, quali Milano, Roma e Monreale e per finire proprio nella sua città natale dove negli ultimi anni era tornato dopo l’esperienza ventennale a Monreale e la scomparsa dell’amico Enzo Rossi.
Figura singolare nel panorama del teatro dei pupi, ha calcato le scene, per più di mezzo secolo, sostenendo la grande tradizione dei pupi, e al tempo stesso apportando notevoli innovazioni.

Animatore culturale, nella cittadina normanna insieme al puparo Enzo Rossi fondò il teatrino dell’opera dei pupi “Guglielmo” nei locali del Sacro Cuore in via D’Acquisto e “Il Guglielmo” un periodico molto diffuso nella provincia, quando ancora i quotidiani on line non erano diffusi.
Tante le iniziative organizzate dal maestro Sanicola, negli anni trascorsi a Monreale, di cui abbiamo diretta conoscenza, come il convegno del gennaio 1999 dal tema “Pupi e pupari” con la partecipazione dello studioso Felice Cammarata, oltre alle innumerevoli rappresentazioni di poemi cavallereschi ed epici come Pipino il Breve, La Rotta di Roncisvalle e la Battaglia di tre contro tre a Lampedusa e La caduta di Troia per citarne alcuni.
Di rilievo la partecipazione alla Bit di Milano del febbraio 2001, e la rassegna di Barletta dello stesso anno, con una serie di spettacoli dell’opera dei pupi, che hanno riscosso l’apprezzamento del pubblico, promuovendo la città di Monreale e la Sicilia nel mondo.
Così, scriveva Lara Zani sulle pagine de “la Repubblica” raccontando degli spettacoli eseguiti a Milano nel 2004: “Sanicola districa e intreccia da tanti anni i mille filoni delle saghe immortali di dame e cavalieri, leva dall’appendino decine e decine di marionette che popolano il suo garage laboratorio di via Bronzino e ridà loro voce e anima per il pubblico di bambini che non sanno più com’è la vera storia della guerra di Troia”.

Nel 2008 gli ultimi spettacoli al teatrino Guglielmo, dove insieme a Stefano Mancuso rappresentò l’episodio “Agricane” in due versioni differenti.
Nel 2011, il maestro Sanicola si trasferì nella sua città natale a Marineo per riprendere e continuare un dialogo, forse mai interrotto, con la sua terra, impiantando il teatro dei pupi.
Sanicola lascia un patrimonio culturale e immateriale di grande importanza, che non può essere disperso, e che auspichiamo possa essere valorizzato e divulgato tra le giovani generazioni.
Con la scomparsa dell’amico Onofrio, si conclude la parabola umana e culturale di un uomo, che tanto ha dato al mondo dei pupi; si chiude una stagione unica e irripetibile, come unica è stata la sua straordinaria avventura con i pupi, eroi manovrati da fili, suoi compagni di vita.

Alla famiglia Sanicola le condoglianze più sentite da tutto lo staff di Monreale News.

 

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