Grisì, arriva una bomba d’acqua e il fango travolge la frazione

Alcune case invase dai detriti. Partiti i soccorsi, domani ulteriore sopralluogo. LE FOTO

MONREALE, 10 settembre – Per circa un’ora la frazione d Grisì è sembrata la location dell’apocalisse. Un fiume di fango ha invaso la borgata, la più lontana da Monreale, trasformando le strade in dei veri e propri torrenti, che hanno resto impossibile la circolazione ed hanno costretto tutti ad un lavoro senza precedenti.

Negozi, case, garage: tutto quello che si trovava a pianterreno e che si è malauguratamente trovato liungo il tragitto del fango è stato riempito di detriti. Uno spettacolo di cui i grisioti avrebbero voluto volentieri fatto a meno e che ha messo in ginocchio una borgata, le cui difficoltà viarie sono venute fuori in tutta la loro crudezza.
A causare questo sconquasso la violenza della bomba d’acqua che si è abbattuta sulla frazione, unita al fatto che era molto di più l’acqua che cadeva che quella che riusciva a smaltirsi. Fortuna che gli interventi , coordinati dall’assessore alla Protezione Civile sono stati tempestivi. Sul posto due squadre della Overland ed una della Polizia Municipale. Presenti anche il sindaco di Monreale, Alberto Arcidiacono e lo stesso Taibi.
Il lavoro è stato quello, “necessario” di spalare fango dai locali invasi dalla melma, nel tentativo di riportare la normalità. Domani, con la luce del giorno, è in programma un sopralluogo dei tecnici comunali, per verificare con maggiore precisione l’entità dei danni.

 

 

Commenti  

#1 claudioburgio 2019-09-10 23:30
Occorre un provvedimento di rivisitazione dei canaloni di gronda esistenti sul monte castellaccio da tempo abbandonati e pieni di detriti in primis.
Occorre anche che i coltivatori proprietari dei terreni a monte della provinciale che va dall'abitato al cimitero si determinino ad avere metodi di coltivazione che proteggano il terreno ( scassi e arature meno profonde, tiratura dei sesti non più dall'alto verso valle ma in orizzontale sulla dorsale collinare evitando cosi che l'acqua piovana trascini tutto subito a valle tracimando e disossando il terreno).
il monte castellaccio va riforestato preservandolo dai cretini incendiari .
potenziare le caditoie dell'ultimo tratto che va da via Napoli all'uscita del paese ripristinando il vecchio compluvio che è stato ricoperto.
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