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Cade a causa di una buca, oltre 12mila euro di risarcimento ad una donna

· Nera e giudiziaria

Il fatto si è verificato nel 2022 in via Pietro Novelli

MONREALE, 21 settembre – Una passeggiata serale trasformata in un infortunio, poi la battaglia legale e infine la condanna per l’amministrazione comunale.

Ancora un’emorragia di denaro per il Comune di Monreale che dovrà risarcire con oltre 12.500 euro una cittadina di 67 anni, caduta a causa di una buca non segnalata e della scarsa illuminazione lungo corso Pietro Novelli. Alla cifra però vanno sommati 4.237 euro per le spese legali e di giudizio.
A stabilirlo è stata la terza sezione civile del Tribunale Ordinario di Palermo, con la sentenza firmata dal giudice Elisabetta La Franca, che ha accolto la richiesta di risarcimento presentata dalla donna, rappresentata dall'avvocato Francesco Pepe.
I fatti risalgono alla sera del 2 agosto 2022. La signora stava percorrendo corso Pietro Novelli quando, all’altezza dell'incrocio con via Duca degli Abruzzi (nei pressi del civico 25), è scesa dal marciapiede per attraversare la strada. In quel punto, un dislivello e una spaccatura nell'asfalto – difficilmente visibili a causa dell'illuminazione pubblica insufficiente – le hanno fatto perdere l'equilibrio, provocandole una rovinosa caduta.

La donna è stata subito soccorsa da alcuni passanti e trasportata al Pronto Soccorso dell'ospedale Ingrassia di Palermo per le lesioni riportate. Nel corso del processo, l'amministrazione comunale si era difesa sostenendo di non avere alcuna responsabilità nell'accaduto e attribuendo la colpa dell'infortunio alla disattenzione della donna.
Tuttavia, le testimonianze di alcuni passanti si sono rivelate decisive per ricostruire la dinamica dell'incidente. Un cittadino presente al momento dei fatti ha confermato che la pavimentazione presentava una buca poco visibile a causa del buio serale, precisando che perfino lui si era accorto dell'anomalia soltanto dopo essersi avvicinato per prestare soccorso.

Il Tribunale ha applicato il principio di responsabilità oggettiva della Pubblica Amministrazione per le cose in custodia. Il giudice ha evidenziato che la strada in questione si trova all'interno del perimetro urbano e che il Comune, in quanto proprietario della carreggiata, ha l'obbligo di garantire un controllo costante e la sicurezza della circolazione dei pedoni.
Non avendo la P.A. dimostrato l'esistenza di un "caso fortuito" o di una condotta imprudente da parte della danneggiata, la responsabilità è stata interamente addebitata al Comune. Il perito medico-legale nominato dal Tribunale ha riscontrato un danno biologico permanente pari al 4%, oltre a diversi mesi di inabilità temporanea.

· Enzo Ganci · Editoriali

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